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Vendere su Amazon: acquisto di servizi intracomunitari

Vendere su Amazon: acquisto di servizi intracomunitari

Con questo articolo prosegue la rubrica vendere su Amazon. Nello specifico ci occupiamo dell’acquisto di servizi intracomunitari, nell’ottica di chi opera con il regime forfettario. Infatti, come sappiamo chi opera in regime forfettario da un lato non addebita l’IVA in fattura, dall’altro ha il diritto alla detrazione. In questa rubrica cerchiamo di chiarire alcune criticità per chi opera attraverso Amazon utilizzando il regime forfettario.

L’interesse per la disciplina IVA sull’acquisto di servizi dall’estero è interessante, in quanto spesso Amazon fornisce agli operatori dei servizi, che saranno fatturati dalle proprie sussidiarie collocate al di fuori dell’Italia.

Il tema qui trattato però è di interesse per tutta una serie di servizi, oltre quelli forniti da Amazon. Si pensi ad esempio all’acquisto di pubblicità su facebook, o all’acquisto di spazi hosting da operatori esteri, o ancora al pagamento di commissioni per servizi forniti da operatori esteri.

Acquisti di servizi Intracomunitari: la normativa generale

La normativa relativa agli acquisti di servizi da soggetti esteri è disciplinata dall’articolo 7 ter del DPR 633/1972. In particolare sono imponibili in Italia le prestazioni di servizi che:

  • Sono rese a soggetti passivi stabiliti nel territorio italiano (acquirente italiano dotato di partita IVA);
  • sono rese a committenti privati, cioè privi di partita IVA, da soggetti passivi (cioè dotati di partita IVA);

Tralasciando il secondo caso, quello che più ci interessa è il primo. Infatti si tratta del caso ove, un imprenditore o professionista italiano, acquistano un servizio da un soggetto non italiano.

In questo caso infatti, riceveranno la fattura senza addebito dell’IVA, e dovranno precedere con l’emissione di una fattura integrativa, nella quale liquidano l’IVA. Si tratta della disciplina generale, in quanto esistono una pluralità di eccezioni.

Acquisto di servizi esteri da parte di soggetti in regime forfettario

Cosa accade quando l’acquirente italiano opera in regime forfettario?

Per comprendere al meglio la disciplina applicabile, faremo riferimento alla circolare 10 e del 2016.

con riguardo a tali operazioni, diversamente dal passato, la modifica normativa dispone che le stesse rimangono soggette alle ordinarie regole e trovano la propria disciplina nelle disposizioni previste dagli articoli 7-ter e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 (comma 58 lettera d)).

Pertanto, nel caso di acquisti di prestazioni di servizio intracomunitarie, l’IVA è sempre assolta in Italia, senza che a tal fine il legislatore abbia fissato una soglia minima. Il cessionario che applica il regime forfetario è soggetto ai medesimi adempimenti previsti con riferimento agli acquisti intracomunitari di beni per importo superiore a 10.000 euro.

 

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