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Start up innovative: quali sono i requisiti e quali agevolazioni?

Start up innovative: quali sono i requisiti e quali agevolazioni?

In questa scheda non si affrontano gli aspetti relativi alla nascita di una impresa in un determinato settore, bensì sono affrontati gli aspetti che caratterizzano le Start up innovative, e gli incentivi concessi dallo stato al fine di favorire la nascita e lo sviluppo di imprese innovative. La disciplina delle start-up innovative è contenuta principalmente nel DL 18 ottobre 2012 n. 179.

La normativa ha come obiettivo quello di creare un ecosistema favorevole alla nascita di imprese con elevato contenuto innovativo, sia in termini di processi che in termini di prodotti. Di fatti al regime delle start up innovative ha effetti rilevanti non solo per le imprese dotate dei requisiti previsti dal regime, ma anche per altri stakeholder, a partire dagli istituti di ricerca e le università, risorse umane con elevate qualifiche, investitori persone fisiche e persone giuridiche, il tutto con una serie di incentivi non solo di natura fiscale.

Per tale ragione l’avvio di una start up innovativa, sarà caratterizzata dalla presenza di una pluralità di attori ( soggetti promotori, lavoratori con elevata qualifica, istituti di ricerca ed università, imprese già operative, investitori persone fisiche, consulenti, incubatori di impresa, enti pubblici, ecc…)

Occorre quindi partire dai requisiti che qualificano una start up innovativa, e sono indicati dall’articolo 25 del DL 18 ottobre 2012, numero 179, e sono i seguenti

  • a) i soci, persone fisiche, detengono al momento della costituzione e per i successivi ventiquattro mesi, la maggioranza delle quote o azioni rappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria dei soci;

  • b) e’ costituita e svolge attivita’ d’impresa da non piu’ di quarantotto mesi;

  • c) ha la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;

  • d) a partire dal secondo anno di attivita’ della start-up innovativa, il totale del valore della produzione annua, cosi’ come risultante dall’ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, non e’ superiore a 5 milioni di euro;

  • e) non distribuisce, e non ha distribuito, utili;

  • f) ha, quale oggetto sociale ((esclusivo o prevalente, lo sviluppo,)) la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;

  • g) non e’ stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

  • h) possiede almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:

    Inoltre devono possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

  • le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 20 per cento del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della start-up innovativa. Dal computo per le spese in ricerca e sviluppo sono escluse le spese per l’acquisto e la locazione di beni immobili.

    ((Ai fini di questo provvedimento, in aggiunta a quanto previsto dai principi contabili, sono altresi’ da annoverarsi tra le spese in ricerca e sviluppo: le spese relative allo sviluppo precompetitivo e competitivo, quali sperimentazione, prototipazione e sviluppo del business plan, le spese relative ai servizi di incubazione forniti da incubatori certificati, i costi lordi di personale interno e consulenti esterni impiegati nelle attivita’ di ricerca e sviluppo, inclusi soci ed amministratori, le spese legali per la registrazione e protezione di proprieta’ intellettuale, termini e licenze d’uso)). Le spese risultano dall’ultimo bilancio approvato e sono descritte in nota integrativa. In assenza di bilancio nel primo anno di vita, la loro effettuazione e’ assunta tramite dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della start-up innovativa;

  • impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’universita’ italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attivita’ di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero;

  • ((sia titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varieta’ vegetale direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attivita’ di impresa.))

Allo status di start up innovativa sono connessi i seguenti vantaggi/semplificazioni:Per quanto riguarda il diritto societario vi sono alcune deroghe volte a semplificare il funzionamento delle start up innovative, o ancora a favorirne lo sviluppo, anche attraverso una maggiore flessibilità delle regole statutarie. In particolare

  • Sono introdotte delle misure di maggiore flessibilità per quanto riguarda le perdite che intaccano il capitale per oltre un terzo. Nelle start-up innovative il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo e’ posticipato al secondo esercizio successivo.

  • L’atto costitutivo della start-up innovativa costituita in forma di societa’ a responsabilita’ limitata puo’ creare categorie di quote fornite di diritti diversi e, nei limiti imposti dalla legge, puo’ liberamente determinare il contenuto delle varie categorie anche in deroga alla disciplina civilistica dettata dall’articolo 2468, commi secondo e terzo, del codice civile.

  • L’atto costitutivo della societa’, puo’ creare categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che attribuiscono al socio diritti di voto in misura non proporzionale alla partecipazione da questi detenuta ovvero diritti di voto limitati a particolari argomenti o subordinati al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative.

  • 4. Alle start-up innovative di cui all’articolo 25 comma 2, non si applica la disciplina prevista per le societa’ di comodo (30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724).

  • In deroga a quanto previsto dall’articolo 2468, comma primo, del codice civile, le quote di partecipazione in start-up innovative costituite in forma di societa’ a responsabilita’ limitata possono costituire oggetto di offerta al pubblico di prodotti finanziari, anche attraverso i portali per la raccolta di capitali di cui all’articolo 30 del presente decreto, nei limiti previsti dalle leggi speciali.

  • Nelle start-up innovative costituite in forma di societa’ a responsabilita’ limitata, il divieto di operazioni sulle proprie partecipazioni stabilito dall’articolo 2474 del codice civile non trova applicazione qualora l’operazione sia compiuta in attuazione di piani di incentivazione che prevedano l’assegnazione di quote di partecipazione a dipendenti, collaboratori o componenti dell’organo amministrativo, prestatori di opera e servizi anche professionali.

  • L’atto costitutivo delle societa’ di cui all’articolo 25, comma 2, e degli incubatori certificati di cui all’articolo 25 comma 5 puo’ altresi’ prevedere, a seguito dell’apporto da parte dei soci o di terzi anche di opera o servizi, l’emissione di strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il voto nelle decisioni dei soci ai sensi degli articoli 2479 e 2479-bis del codice civile.

  • La start-up innovativa e l’incubatore certificato dal momento della loro iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese, sono esonerati dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese, nonche’ dal pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle camere di commercio. L’esenzione e’ dipendente dal mantenimento dei requisiti previsti dalla legge per l’acquisizione della qualifica di start-up innovativa e di incubatore certificato e dura comunque non oltre il quarto anno di iscrizione.

Incentivi di natura fiscale per le startup innovative

Per quanto riguarda gli incentivi di natura fiscale, questi possono riguardare sia gli investitori persone fisiche, che il lavoratori retribuiti attraverso quote o strumenti finanziari emessi dalla società, o ancora società investitrici nella start up innovativa. In particolare sono previsti i seguenti incentivi (tali incentivi sono soggetti a variazioni nel tempo, per ciò è importante verificare gli aggiornamenti normativi):

  • Detrazione dall’imposta lorda delle persone fisiche, dal 2017 la detrazione ammonta al 30% della somma investita, è qualora non sia detraibile per incapienza del contribuente nell’anno in cui l’investimento è stato realizzato, la detrazione può essere riportata per un massimo di tre periodi di imposta successivi. L’investimento massimo detraibile ai sensi del comma 1, non puo’ eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di euro 500.000 e deve essere mantenuto per almeno due anni;

  • Per i periodi d’imposta 2013, 2014 e 2015, non concorre alla formazione del reddito dei soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle societa’, diversi da imprese start-up innovative, il 20 per cento della somma investita, 30% dal periodo di imposta 2017, nel capitale sociale di una o piu’ start-up innovative direttamente ovvero per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre societa’ che investano prevalentemente in start-up innovative. L’investimento massimo deducibile ai sensi del comma 4 non puo’ eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di euro 1.800.000 e deve essere mantenuto per almeno due anni. L’eventuale cessione, anche parziale, dell’investimento prima del decorso di tale termine, comporta la decadenza dal beneficio ed il recupero a tassazione dell’importo dedotto, maggiorato degli interessi legali.

  • Gli organismi di investimento collettivo del risparmio o altre societa’ che investano prevalentemente in imprese start-up innovative non beneficiano dell’agevolazione prevista dai commi 4 e 5. 7. Per le start-up a vocazione sociale cosi’ come definite all’articolo 25, comma 4 e per le start-up che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico la detrazione di cui al comma 1 e’ pari al 25 per cento della somma investita e la deduzione di cui al comma 4 e’ pari al 27 per cento della somma investita.

Semplificazioni per le startup innovative

Per quanto riguarda le semplificazioni ed incentivi alle assunzioni trovano applicazione per il periodo di 4 anni dalla data di costituzione di una start-up innovative, si ricordano i seguenti aspetti, i lavoratori, collaboratori della start up innovativa possono essere remunerati in parte con quote e strumenti finanziari emessi dalla start up innovativa, essendo tali redditi esenti, e quindi non contribuendo alla formazione del reddito di lavoro dipendente.

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