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Gestione di impresa: i 5 principali errori

Prima di iniziare la lettura di questo articolo, se stai pensando di avviare un’impresa, puoi consultare la sezione Attività Economiche. Potrai scopre quali adempimenti sono necessari per avviare la tua impresa.

I 5 principali errori nella gestione d’impresa

L’avvio e la gestione di un impresa prevedono una serie di attività e valutazioni che devono essere condotte sia in fase di preparazione dell’attività imprenditoriale (start up), sia in fase di gestione (ongoing). In questo articolo esaminiamo i 5 principali errori nell’avvio e nella gestione d’impresa generalmente commessi da imprenditori, aspiranti e non, riguardanti la conduzione della propria attività di impresa 

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  1. Non stimare adeguantamente l’ammontare dell’investimento nell’attività, in termini di capitale fisso e di capitale circolante nella gestione di impresa.

Questo è un errore molto comune, infatti, durante la fase di avvio occorre verificare l’ammontare necessarie per poter effettuare gli investimenti non solo nel capitale fisso, ma anche in quello circolante.

Occorre ricordare che per capitale circolante ci fa riferimento a tutti quei fattori produttivi e non, che tendono a rigenerarsi nel coso di un singolo periodo amministrativo (che generalmente coincide con l’anno solare). Per fare alcuni esempi si pensi alle scorte di magazzino, ed ai debiti e crediti di fornitura che hanno generalmente una durata inferiore ai 12 mesi.

Delle valutazioni errate possono portare a conseguenze finanziarie negativi anche qualora l’impresa consegua risultati economici positivi. A tal punto occorre ricordare che molte imprese si trovano ad affrontare momenti di crisi non per una dinamica economica negativa, ma per una cattiva gestione finanziaria.

  1. Scelta della forma giuridica

La scelta della forma giuridica è fondamentale, sia per regolare i rapporti tra l’impresa e soggetti terzi, sia per regolare i rapporti tra i diversi componenti della compagine sociale.

La scelta ad esempio tra società di capitali e società di persone è principalmente assunta sulla base del regime di responsabilità limitata della prima. Sebbene i soci di una srl siano limitatamente responsabili per le obbligazioni sociali, va ricordato che nel momento in cui ricoprono la qualità di amministratori risponderanno personalmente per la propria gestione.

Da ciò deriva che pur operando con una srl, il socio potrà rispondere delle obbligazioni sociali non per la sua posizione di socio, ma bensì per quella di amministratore. Di converso la scelta di una società di persone, attraverso un regime di tassazione definito per trasparenza può portare ad un risparmio fiscale, qualora i redditi conseguiti siano esigui.

  1. Valutazione degli aspetti fiscali nella gestione di impresa

 Nel momento in cui si avvia un’attività di impresa occorre procedere con una valutazione dell’impatto di quella che potremmo definire la gestione fiscale. Infatti a seconda della forma giuridica scelta non solo potrà variare il carico fiscale, ma anche gli adempimenti comunicativi periodici richiesti. Per tale motivo è utile, sopratutto nella fase di avvio dell’impresa, avere una chiara visione di quello che si farà, di quali sono le aspettative economiche, ma soprattutto della tipologia di “rapporto” si avrà con il fisco.

  1. Monitoraggio dei risultati nella gestione di impresa

Il monitoraggio dei risultati è fondamentale. Spesso le imprese che si avvalgono di esperti esterni (di commercialisti per intenderci) richiedono a questi semplicemente il supporto per adempiere alle diverse normative fiscali. Un servizio completo comprenderà non solo la consulenza in materia fiscale ma anche in quella gestionale, attraverso l’elaborazione di report periodici, e di analisi dei risultati ottenuti.

  1. Valutazione degli scostamenti e manovre correttive

L’attività di monitoraggio dei risultati conseguiti è fondamentale al fine di ottimizzare la gestione di impresa, ma diventa inutile se ad essa non si accompagnano le manovre correttive che dovessero rendersi necessarie a seguito di scostamenti tra quanto preventivato e quanto rilevato a consuntivo. L’analisi degli scostamenti potrà avvenire solo sulla base di documentazione economica e finanziaria puntuale, ed elaborata per ottenere informazioni precise circa lo stato di salute dell’impresa. Per fare ciò possono essere utilizzati gli indici di bilancio, a patto che la contabilità dell’impresa sia tenuta in maniera puntuale.

Sulla base delle risultanze delle analisi potranno essere quindi individuate le criticità che hanno determinato risultati differenti da quelli preventivati, e potranno quindi essere elaborate manovre correttive.

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