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Fringe benefits per dipendenti: quando sono detassati

Fringe Benefits per dipendenti: quando sono detassati.

Il tema dei fringe benefts è importante all’interno di un impresa con dipendenti, in quanto questo strumento può essere utilizzato per incentivare i dipendenti, o per premiare comportamenti virtuosi da parte degli stesso.

Nel nostro sistema tributario esistono norme finalizzate alla detassazione di tali incentivi.

Definizione di fringe benefits

Il termine fringe benefis di chiara derivazione anglosassone, in italiano può essere tradotto come beneficio accessorio. Un fringe benefits quindi è un elemento aggiuntivo della paga corrisposta ad un lavoratore dipendente, che si aggiunge alla paga base periodica. Questi emolumenti possono essere di diversa natura, a seconda della tipologia di lavoro svolto, o a seconda dei sistemi di incentivazione adottati dall’azienda che li eroga.

Trattazione fiscale dei fringe benefits nel sistema tributario italiano.

Come detto, i fringe benefits possono essere di diversa natura, per ciò il loro trattamento fiscale varierà a seconda della tipologia di emolumento erogato dall’azienda a favore del dipendente.

Di seguito vediamo le più comuni tipologie di fringe benefits utilizzate.

Detassazione dei fringe benefits.

Prima di vedere le diverse tipologie di fringe benefits concessi ai dipendenti, va ricordato che in base a quanto stabilito dall’articolo 51 comma 3 del TUIR, i fringe benefits non sono tassati qualora siano al di sotto di 258,23€ per periodo di imposta. Qualora il valore erogato in favore del singolo dipendente sia superiore a tale limite, allora l’intera somma del fringe benefit sarà sottoposta a tassazione in capo al lavoratore.

Generi in natura prodotti dall’azienda.

Si tratta di beni prodotti dall’azienda ceduti ai dipendenti. Il valore di tali prodotti deve essere determinato in base all’articolo 9 del TUIR, ovvero in base al valore normale. Per valore normale si intende il prezzo mediamente praticato dalla stessa azienda nelle cessioni ai grossisti.

Per determinare il valore normale quindi si dovrà fare riferimento a:

  • Il listino dei prezzi praticati dall’azienda nelle cessioni ai grossisti.
  • Se il dipendente corrisponde delle somme al datore, allora il valore normale dovrà essere considerato al netto di tali somme.

Beni acquistati dal datore ad un prezzo inferiore rispetto ai prezzi di mercato.

In questo caso il datore acquista dei beni o servizi, che poi saranno ceduti al dipendente, gratuitamente o dietro pagamento di un corrispettivo. In questo caso il valore del fringe benefit sarà rappresentato da:

  • Prezzo pagato dal datore di lavoro per l’acquisto del prodotto poi ceduto al dipendente.
  • Prezzo pagato dal datore di lavoro per l’acquisto del prodotto, al netto di eventuali somme pagate dal dipendente.

Fringe benefits rappresentati da automezzi concessi in uso promiscuo ai dipendenti.

Si tratta di una particolare categoria di benefit, dove la tassazione è stabilita dallo stesso codice tributario. In paricolare l’articolo 51 comma 4.  Il citato articolo stabilisce che per gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori concessi in uso promiscuo, si assume il 30 per cento dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l’Automobile club d’Italia. L’ACI deve elaborare le tabelle entro il 30 novembre di ciascun anno e comunicarle al Ministero delle finanze. Il Ministero delle Finanze provvede alla pubblicazione delle tabelle entro il 31 dicembre, con effetto dal periodo d’imposta successivo, al netto degli ammontari eventualmente trattenuti al dipendente.

Prestiti ai dipendenti.

Il benefits in favore dei dipendenti può consistere anche nella concessione di un prestito da parte del datore di lavoro, o da parte di soggetti terzi, a condizioni favorevoli rispetto a quelle previste dal mercato.

L’articolo 51 del TUIR prevede che in caso di concessione di prestiti si assume il 50 per cento della differenza tra l’importo degli interessi calcolato al tasso ufficiale di sconto vigente al termine di ciascun anno e l’importo degli interessi calcolato al tasso applicato sugli stessi.

Tale disposizione non si applica per i prestiti stipulati anteriormente al 1 gennaio 1997. Non si applica neanche per prestiti di durata inferiore ai dodici mesi concessi, a seguito di accordi aziendali, dal datore di lavoro ai dipendenti in contratto di solidarieta’ o in cassa integrazione guadagni o a dipendenti vittime dell’usura ai sensi della legge 7 marzo 1996, n. 108, o ammessi a fruire delle erogazioni pecuniarie a ristoro dei danni conseguenti a rifiuto opposto a richieste estorsive ai sensi del decreto-legge 31 dicembre 1991, n. 419, convertito con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 1992, n. 17

Benefits consistente nell’utilizzo di fabbricati da parte di dipendenti

Altra tipologia di benefits può consistere nella concessione di uso gratuito di immobili in favore di dipendenti. Si considera benefit anche quando il dipendente paga per l’utilizzo di un immobile un prezzo inferiore al suo valore normale.

In proposito l’articolo 51 del TUIR stabilisce che: per i fabbricati concessi in locazione, in uso o in comodato, si assume la differenza tra la rendita catastale del fabbricato aumentata di tutte le spese inerenti il fabbricato stesso, comprese le utenze non a carico dell’utilizzatore e quanto corrisposto per il godimento del fabbricato stesso. Per i fabbricati concessi in connessione all’obbligo di dimorare nell’alloggio stesso, si assume il 30 per cento della predetta differenza.

Per i fabbricati che non devono essere iscritti nel catasto si assume la differenza tra il valore del canone di locazione determinato in regime vincolistico o, in mancanza, quello determinato in regime di libero mercato, e quanto corrisposto per il godimento del fabbricato;

Benefis per trasporto ferroviario.

Tale benefits è stato eliminato dall’articolo 1 comma 8 della Legge n. 208 del 2015.

Indennità per trasferte.

Non possono considerarsi benefit, in quanto sono indennità previste per trasferte e soggiacciono a limiti diversi. Ad ogni modo per approfondire si rimanda all’articolo “Rimborso spese amministratori srl: trattazione fiscale”.

 

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