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Esonero IMU per i residenti all’estero: quando l’IMU non si paga?

Esonero IMU per i residenti all’estero: quando l’IMU non si paga?

In questo articolo affrontiamo un tema di interesse per molti expat: ovvero la tassazione IMU per gli immobili in Italia, qualora si sia trasferita la propria residenza all’estero. Prima di vedere quali sono le condizioni di esonero IMU per i residenti all’estero, occorre delineare, seppur in maniera breve, gli elementi che caratterizzano l’IMU.

Cos’è l’IMU?

L’IMU, o anche Imposta Municipale Propria, è stata introdotta con il Decreto Legislativo 23 del 2011, in sostituzione dell’ICI.

Si tratta di un imposta locale applicate sugli immobili. In base all’articolo 9 del D.lgs 23/2011, i soggetti passivi dell’imposta municipale propria sono il proprietario di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio e’ diretta l’attivita’ dell’impresa, ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi.

Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo e’ il concessionario. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo e’ il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

Esonero IMU per i residenti all’estero.

L’imposta municipale non si paga sugli immobili che costituiscano abitazione principale, a meno che questi non siano accatastati nelle categorie A/1, A/8, A/9 (in tal caso quindi l’IMU è dovuta anche sugli immobili adibiti ad abitazione principale).

L’esenzione sull’immobile adibito ad abitazione principale opera anche per gli italiani residenti all’estero al verificarsi di determinate condizioni.

In particolare il secondo comma dell’articolo 13 del DL n. 201 del 2011, prevede che “A partire dall’anno 2015 e’ considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unita’ immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), gia’ pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprieta’ o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso”.

La norma fissa i requisiti per poter accedere al beneficio, che sono i seguenti:

  • l’applicazione del beneficio ad una sola unità immobiliare;
  • l’unità per la quale si richiede il beneficio non deve essere locata o data in comodato d’uso;
  • i cittadini italiani devono essere iscritti all’AIRE;
  • iimmagcittadini che voglio accedere al beneficio devono essere “già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza”.

Quest’ultimo requisito ha creato alcuni problemi interpretativi, in quanto il riferimento all’essere già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, si presta a diverse interpretazioni. Infatti ci si è interrogati se un cittadino italiano che ha maturato il diritto al pensionamento prestando il proprio lavoro in Italia, abbia diritto all’agevolazione IMU, qualora trasferisca la propria residenza in uno Stato estero, e li percepisca la pensione.

Interpretazione parlamentare sulla norma riguardante l’esonero IMU per i residenti all’estero.

Questa interpretazione è stata negata dal sottosegretario Zanetti in un’interrogazione parlamentare 5 – 05339 del 23 aprile 2015. In particolare con l’interrogazione Parlamentare citata è stato chiarito che la norma delimita chiaramente l’ambito di operatività di favore limitandone gli effetti ai soggetti « già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza », escludendo così coloro che percepiscono un trattamento pensionistico erogato dallo Stato italiano.

Pertanto affinché si possa beneficiare dell’esenzione, il diritto al pensionamento deve essere erogato nello Stato estero. Diversamente saranno esclusi dall’esenzione quei soggetti che trasferiscano la propria residenza all’estero dopo aver maturato il diritto al pensionamento in Italia. Tale chiarimento crea una chiara disparità, sarebbe pertanto opportuno un correttivo normativo, in maniera tale di equiparare la posizione tra le due categorie di pensionati.

Problematiche tra la norma agevolativa IMU e la residenza fiscale estera.

Un ulteriore aspetto da esaminare della norma è quello relativo al considerare direttamente adibita ad abitazione principale una unità immobiliare posseduta da cittadini italiani non residenti ed iscritti all’AIRE. Questo enunciato può essere fonte di alcuni problemi, in quanto il trasferimento della residenza fiscale all’estero comporta l’istituzione della propria residenza nello Stato estero.

Pertanto benché ai fini IMU l’unità immobiliare disponibile in Italia potrà determinare dei benefici, occorrerà prestare attenzione al concetto di abitazione principale, il quale può essere in contrasto con il trasferimento della residenza fiscale all’estero. A tal fine sarà fondamentale che il contribuente sia in grado di dimostrare, in ogni momento, che benché disponga di un’unità abitativa in Italia, abbia comunque trasferito il suo centro vitale di interessi nello Stato estero. (Si veda l’articolo relativo al trasferimento della residenza fiscale in Italia).

 

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