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Come avviare un’agenzia di viaggi.

Come avviare un’agenzia di viaggi: adempimenti necessari.

Le agenzie di viaggi rientrano nella disciplina delle imprese turistiche alle quali si applica il codice del turismo. In particolare sono definite imprese turistiche quelle che esercitano attività economiche, organizzate per la produzione, la commercializzazione, l’intermediazione e la gestione di prodotti, di servizi, tra cui gli stabilimenti balneari, di infrastrutture e di esercizi, compresi quelli di somministrazione facenti parte dei sistemi turistici locali, concorrenti alla formazione dell’offerta turistica.

Le agenzie di viaggio possono distinguersi in due categorie, ovvero quelle che svolgono attività di tour operator, si tratta di imprese che creato pacchetti turistici, i quali quindi sono comprensivi di diversi servizi (hotel, biglietti aerei, affitto auto, biglietti di ingresso in musei o attrazioni varie). Si tratta quindi generalmente di operatori di grandi dimensioni. Non è escluso che il tour operator oltre a vendere “servizi propri” possa vendere pacchetti turistici di terzi operando semplicemente quale intermediario. Ciò ad esempio potrebbe avvenire per integrare la propria offerta, attraverso accordi con altri operatori turistici.

Diversamente dai tour operator esistono le agenzie viaggi rivenditrici, che si limitano ad acquistare biglietti, o prodotti turistici per conto del cliente, e quindi non acquistando in proprio per rivendere, ma acquistando a nome del cliente.

La disciplina del turismo è stata modifica a livello nazionale nel 2011, attraverso il codice del turismo, va tuttavia ricordato che la materia turistica è di competenza regionale, ciò significa che la disciplina potrebbe variare da regione a regione, seppur tali variazioni devono essere comunque in linea con la normativa quadro nazionale.

Per quanto riguarda la procedura amministrativa, occorrerà presentare al SUAP del comune ove l’agenzia ha sede, la segnalazione di inizio attività (S.C.I.A.), inoltre bisognerà procedere con l’iscrizione presso il registro delle imprese, e con l’iscrizione presso la gestione previdenziale INPS. L’attività di agenzia viaggi può essere esercitata sia in forma di impresa individuale che in forma societaria. Per poter esercitare l’attività occorrerà essere in possesso di determinati requisiti. In primo luogo occorrerà avere i requisiti di onorabilità, cioè, non potranno esercitare l’attività:

a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;

b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo,per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;

c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;

d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l’igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;

e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio dell’attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;

f) coloro che sono sottoposti a una delle misure previste dal Codice delle leggi antimafia (D.Lgs. n.

159/2011) ovvero a misure di sicurezza.

Il divieto di esercizio dell’attività nei casi previsti dalle lettere b), c), d), e) ed f), permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

Il divieto di esercizio dell’attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata

concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

I requisiti di onorabilità devono essere posseduti a seconda della forma giuridica dell’impresa:

  • dal titolare per l’impresa individuale:
  • da tutti i soci per le società in nome collettivo
  • dai soci accomandatari per le società in accomandita semplice o per azioni
  • da tutti gli amministratori per le società di capitali e le cooperative
  • dagli eventuali pre posti all’esercizio dell’impresa o ad un ramo di essa, gli istitori e i direttori per ogni tipo di impresa

Inoltre occorre essere in possesso del requisito di professionalità. Tale requisito dovrà essere posseduto o dall’imprenditore, o dal soggetto preposto all’impresa. In particolare In particolare:

  • conoscenza di due lingue straniere;
  • conoscenza dell’amministrazione e della organizzazione delle agenzie di viaggi;
  • conoscenza di tecnica, legislazione e geografia turistica.

Per quanto riguarda il titolo di studio si richiede il diploma di scuola superiore, preferibilmente di indirizzo turistico, con un buon livello culturale di base integrato da corsi di formazione pluriennale. Tale piano di formazione deve comunque essere successivo ad un corso di base iniziale mirato alla “omogeneizzazione” di tutte le conoscenze introduttive alle principali problematiche del settore turistico-agenziale. Indispensabile si ritiene la padronanza dei fenomeni economici e giuridici che caratterizzano e condizionano il settore dell’industria turistica e dei trasporti, abbinata ad una approfondita conoscenza dei modelli di consumo e delle motivazioni socio-psicologiche del turista-cliente.

Per quanto riguarda gli aspetti previdenziali il titolare, o il socio esercente l’attività nel caso in cui sia adottata la forma societaria, dovrà iscriversi presso la gestione commercianti INPS, Per la gestione commercianti i contributi previdenziali possono essere suddivisi in due componenti1:

  • Contribuzione minimale: la quale si applica a prescindere dagli utili conseguiti nell’esercizio dell’attività di impresa, attualmente (2018) si applica l’aliquota del 24,09% sul minimale di 15.710€ + 7,44€ per contributo di maternità ( per un totale di 3.791,54€)

  • Contribuzione sulle eccedenze: nel caso in cui i redditi superino i 15.710€ saranno applicate le seguenti aliquote: il 24,09% fino ad un reddito di 46.630; ed un’aliquota del 25,09% fino 77.717€. Per i redditi che superano la soglia di 77.717€ non sono dovuti contributi.

Per quanto riguarda gli obblighi contabili, questi variano a seconda della dimensione e della forma giuridica prescelta. Si ricorda che l’articolo 18 del DPR 600/1973 in tema di contabilità semplificata stabilisce che possono optare per il regime semplificato i soggetti i cui ricavi conseguiti in un anno intero non abbiano superato l’ammontare di 400.000 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di 700.000 euro per le imprese aventi per oggetto altre attivita’,. Per i contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attivita’ si fa riferimento all’ammontare dei ricavi relativi alla attivita’ prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi si considerano prevalenti le attivita’ diverse dalle prestazioni di servizi.

Per ciò che concerne le imposte dirette, occorre ricordare che alle agenzie di viaggi si applica un regime particolare ovvero il regime dettato dall’articolo 74-ter del DPR 633/1972.

1Le aliquote indicate si riferiscono al 2018, quindi possono essere oggetto di (lievi) variazione di anno in anno.

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