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Come avviare un’agenzia di investigazione privata

Come avviare un’agenzia di investigazione privata

In questo articolo incluso nella rubrica “Attività Economiche” affrontiamo i requisiti per avviare un’agenzia di investigazione privata.

Attività che possono essere esercitate da un’agenzia di investigazione privata

L’attività di investigazione privata consiste nelle seguenti attività

  • indagine in ambito privato, volta alla ricerca ed alla individuazione di informazioni richieste dal privato cittadino, anche per la tutela di un diritto in sede giudiziaria che possono riguardare, tra l’altro, gli ambiti familiare, matrimoniale, patrimoniale, ricerca di persone scomparse;

  • attività di indagine in ambito aziendale, richiesta dal titolare d’azienda ovvero dal legale rappresentante o da procuratori speciali a ciò delegati o da enti giuridici pubblici e privati volta a risolvere questioni afferenti la propria attività aziendale, richiesta anche per la tutel a di un diritto in sede giudizi aria, che possono riguardare, tra l’altro: azioni illecite da parte del prestatore di lavoro, infedeltà professionale, tutela del patrimonio scientifico e tecnologico, tutela di marchi e brevetti, conco1Tenza sleale, contraffazione di prodotti;

  • indagine in ambito commerciale, richiesta dal titolare dell ‘esercizio commerciale ovvero dal legale rappresentante o da procuratori speciali a ciò delegati volta all’individuazione ed all’accertamento delle cause che determin ano, anche a livello contabile, gli ammanchi e le differenze inventariali nel settore commerciale, anche mediante la raccolta di informazioni reperite direttamente presso i locali del committente;

  • attività di indagine in ambito assicurativo, richiesta dagli aventi diritto, privati e/o società di assicurazioni, anche per la tutela di un diritto in sede giudiziaria, in materia di: dinamica dei sinistri, responsabilità professionale, risarcimenti sul lavoro, contrasto dei tentativi di frode in danno delle società di assicurazioni;

  • attività d’indagine difensiva, volta all’individuazione di elementi probatori da far valere nell’ambito del processo penale, ai sensi dell’art. 222 delle norme di coordinamento del Codice d procedura penale e dall ‘art. 327 bis del medesimo Codice;

  • attività previste da leggi speciali o decreti ministeriali, caratterizzate dalla presenza stabile di personale dipendente presso i locali del committente

Per esercitare tali attività occorre ottenere la licenza prescritta dall’articolo 134 del T.U.L.P.S.

Conseguimento della licenza per l’agenzia di investigazione privata

La licenza per le attivita’ di investigazione, ricerche e raccolta di informazioni per conto di privati, ivi comprese quelle relative agli ammanchi di merce ed alle differenze inventariali nel settore commerciale, e’ richiesta dal titolare dell’istituto di investigazioni e ricerche anche per coloro che, nell’ambito dello stesso istituto, svolgono professionalmente l’attivita’ di investigazione e ricerca.

La relativa domanda contiene:

a) l’indicazione dei soggetti per i quali la licenza e’ richiesta e dell’institore o del direttore tecnico preposto all’istituto o ad una sua articolazione secondaria, nonche’ degli altri soggetti provvisti di poteri di direzione, amministrazione o gestione, anche parziali, se esistenti

b) la composizione organizzativa e l’assetto proprietario dell’istituto, con l’indicazione, se sussistenti, dei rapporti di controllo attivi o passivi e delle eventuali partecipazioni in altri istituti;

c) l’indicazione dell’ambito territoriale, anche in province o regioni diverse, in cui l’istituto intende svolgere la propria attivita’, precisando la sede legale, nonche’ la sede o le sedi operative e quella della centrale operativa, qualora non corrispondenti;

d) l’indicazione dei servizi per i quali si chiede l’autorizzazione, dei mezzi e delle tecnologie che si intendono impiegare.

Requisiti organizzativi di cui deve essere in possesso l’agenzia di investigazione privata

Il requisiti organizzativi ai fini dell’ottenimento della licenza sono indicati, per le attività di investigazione privata dagli allegati G e H del DM 269/2010 così come modificato dal DM 56/2015.

Requisiti professionali

In particolare sono previsti i seguenti requisiti:

Requisiti professionali minimi e di capacità tecnica del titolare di licenza di Investigazione Privata e di informazioni commerciali

L’investigatore privato titolare di istituto deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) aver conseguito al momento della richiesta una laurea almeno triennale nelle seguenti aree:

Giurisprudenza

Psicologia

Sociologia

Scienze politiche

Scienze dell’investigazione

Economia

Ovvero corsi di laurea equipollenti

b) Aver svolto attività lavorativa a carattere operativo, per almeno un triennio, presso un investigatore privato, autorizzato da almeno cinque anni, in costanza di rapporto di lavoro dipendente econ esito positivo espressamente attestato dallo stesso investigatore

c) aver partecipato a corsi di perfezionamento teorico pratico in materia di investigazioni private, erogati da Università riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,

In alternativa ai requisiti di cui alle lettere b) e c), aver svolto documentata attività d’indagine in seno a reparti investigativi delle Forze di polizia, per un periodo non inferiori a cinque anni e aver lasciato il servizio, senza demerito, da non più di quattro anni

Requisiti di onorabilità

Requisiti di onorabilità:cittadinanza italiana o dell’Unione Europea;

  • capacità di obbligarsi;

non aver riportato

  • una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non aver ottenuto la riabilitazione;

  • condanne per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza o per furto, rapina, estorsione, o per violenza e resistenza all’Autorità;
  • non essere stato sottoposto all’ammonizione o a misura di sicurezza personale o non essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza;

  • non avere esercitato taluna delle attività disciplinate dall’articolo 134 T.U.L.P.S. in assenza della prescritta licenza;

  • nei confronti di taluno dei soggetti di cui all’art. 257-bis, comma 1, lettere a) e b) del D.P.R. 153 del 04/08/08, qualora esistenti, non deve essere stata esercitata l’azione penale per uno dei reati previsti dall’art. 51, comma 3-bis, del codice di procedura penale, ovvero formulata la proposta per l’adozione di una misura di prevenzione.

Procedura per richiedere la licenza per l’agenzia di investigazione privata

Per poter esercitare tale attività occorre quindi essere in possesso dei requisiti e richiedere la licenza, prima dell’avvio dell’attività, attraverso la Prefettura provinciale competente in base al luogo in cui il titolare dell’agenzia ha scelto la sede principale dell’attività investigativa. La domanda dovrà essere presentata con marca da bollo di 16,00 €.

La domanda, oltre alla dichiarazione relativa al possesso dei requisiti soggettivi e di capacità tecnica sopra indicati, deve essere corredata da un progetto tecnico-organizzativo, contenere le seguenti indicazioni:

1) caratteristiche dell’impresa: specificare se l’autorizzazione viene richiesta a titolo individuale – in questo caso indicare l’eventuale denominazione – o in nome e per conto di una società; in caso di istanza in nome e per conto di una società la domanda deve essere prodotta dal rappresentante legale della società e deve essere corredata della copia dell’atto costitutivo con l’allegato statuto (nell’oggetto sociale deve essere prevista l’attività investigativa per la quale si richiede la licenza), nonché dell’eventuale copia del verbale di assemblea dei soci concernente la nomina del rappresentante legale richiedente la licenza, recante l’attribuzione di ordinaria e straordinaria gestione della società e della documentazione societaria concernete le modifiche societarie avvenute;

2) indicazione se sussistenti, dei rapporti di controllo attivi e passivi e delle eventuali partecipazioni ad altri istituti investigativi;

3) indicazione della/e tipologia/e di attività investigativa richiesta/e, di cui all’art. 5 del d.m. n. 269/2010;

4) luogo ove l’imprenditore intende stabilire la sede principale (intesa come il luogo in cui hanno concreto svolgimento le attività amministrative e di direzione dell’attività e dove si espletano gli adempimenti di cui all’art 135 T.U.L.P.S. e 260 Regolamento d’esecuzione, in particolare la tenuta del registro delle operazioni, anche su supporto elettronico non modificabile) e le eventuali sedi secondarie (intese come il luogo in cui si svolga attività operativa e si espletano gli adempimenti di cui all’art. 260, co.2), con descrizione delle sedi stesse(allegare planimetrie locali individuati); le sedi dell’attività non possono essere attivate presso il domicilio del titolare della licenza né in locali nei quali insistano studi legali. Si rende noto presso i locali destinati all’esercizio dei servizi investigativi non è possibile svolgere nessuna altra attività.

5) il personale che intende eventualmente impiegare, distinguendo tra: investigatori/informatori commerciali autorizzati dipendenti e collaboratori elementari, specificando per questi ultimi la tipologia contrattuale (lavoro subordinato, contratto a progetto, etc.);

6) la disponibilità economica-finanziaria per la realizzazione del progetto e per l’assolvimento degli oneri di legge (referenze bancarie, autocertificazione relativa all’assenza di procedure di fallimento o concorsuali);

7) descrizione della dotazione di tecnologie e attrezzature per lo svolgimento dei servizi di cui si dispone presso i locali indicati (server,computer, fax, software, sistemi di sicurezza informatica, automezzi).

Infine, alla domanda dovrà essere allegato un curriculum vitae et studiorum adeguatamente documentato.

Al termine dell’istruttoria, qualora nulla osti al rilascio della licenza, il richiedente dovrà presentare a richiesta dell’Ufficio la seguente documentazione:

1) versamento di una cauzione :

Investigazioni privata: cauzione 20.000,00 €

Informazioni commerciali : cauzione 40.000,00 €

La cauzione deve essere integrata nella misura di € 10.000,00 per ogni sede secondaria  autorizzata.

Per la sola attività di investigazione privata la cauzione deve essere integrata di € 5.000,00 per ogni tipologia di servizio autorizzata (art.5, co.2, letta, a.I, a.II, a.III, a.IV, a.V, a.VI).

2) documentazione comprovante l’attivazione degli adempimenti relativi all’assolvimento degli obblighi assicurativi e previdenziali nei confronti dei collaboratori.

Adempimenti nel caso l’agenzia di investigazione privata  si avvalga di collaboratori

Qualora l’agenzia di investigazione privata si avvalga di collaboratori, anche questi dovranno essere in possesso di determinati requisiti, distinguendo a seconda che esercitino attività di investigazione privata, o attività di informazione commerciale, in particolare:

L’investigatore privato dipendente (art. 4, co.2, lett.c) deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) aver conseguito, al momento della richiesta, un diploma di scuola media superiore;

b) ha svolto con profìtto un periodo di pratica, per almeno un triennio, in qualità di collaboratore per le indagini elementari, presso un investigatore privato titolare d’istituto,  autorizzato in ambito civile da almeno cinque anni, in costanza di rapporto di lavoro di  almeno 80 ore mensili e con esito positivo espressamente attestato dallo stesso investigatore;

e) aver partecipato a corsi di perfezionamento teorico-pratico in materia di investigazioni  private ad indirizzo civile, organizzati da strutture universitarie o da centri di formazione  professionale riconosciuti dalle Regioni e accreditati presso il Ministero dell’Interno -Dipartimento della pubblica sicurezza, secondo le procedure da questo individuate,

ovvero

aver svolto documentata attività d’indagine in seno a reparti investigativi delle Forze di polizia, per un periodo non inferiore a cinque anni e aver lasciato il servizio, senza demerito, da non più di quattro anni.

 L’informatore commerciale dipendente (art.4, co.2, lett. d) deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) aver conseguito, al momento della richiesta, un diploma di scuola media superiore;

b) dimostrare di aver svolto con profitto un periodo di pratica, per almeno un triennio, presso un informatore commerciale autorizzato da almeno cinque anni, in costanza di rapporto di lavoro e con esito positivo espressamente attestato dallo stesso informatore;

e) aver partecipato a corsi di perfezionamento teorico-pratico in materia di informazioni commerciali, organizzati da strutture universitarie o da centri di formazione professionale riconosciuti dalle Regioni e accreditati presso il Ministero dell’Interno – Dipartimento della pubblica sicurezza, secondo le procedure da questo individuate;

ovvero

nel caso di richiedenti ex appartenenti alle Forze di Polizia aver svolto documentata attività d’indagine in seno a reparti investigativi delle Forze di polizia, con specifico riferimento a reati in materia finanziaria, per un periodo non inferiore a cinque anni e aver lasciato il servizio, senza demerito, da non più di quattro anni.

Adempimenti contributivi per l’agenzia di investigazione privata

L’attività di investigazione privata è qualificata quale attività di impresa, concernente la fornitura di servizi, in particolare La Corte ha qualificato come attività commerciale quella (e non attività intellettuale) “di investigatore privato che presta i suoi servizi a favore di quanti (imprese o soggetti privati) hanno necessità di acquisire notizie o conoscenze”. Per tale ragione l’investigatore privato andrà iscritto alla gestione commerciale INPS. I contributi dovuti alla gestione commerciale INPS possono essere divisi in due componenti:

  • Contribuzione minimale: la quale si applica a prescindere dagli utili conseguiti nell’esercizio dell’attività di impresa, attualmente (2018) si applica l’aliquota del 24,09% sul minimale di 15.710€ + 7,44€ per contributo di maternità ( per un totale di 3.791,54€)

  • Contribuzione sulle eccedenze: nel caso in cui i redditi superino i 15.710€ saranno applicate le seguenti aliquote: il 24,09% fino ad un reddito di 46.630; ed un’aliquota del 25,09% fino 77.717€. Per i redditi che superano la soglia di 77.717€ non sono dovuti contributi.

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