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Aprire la partita IVA: I principali adempimenti per l’imposta sul valore aggiunto

Adempimenti IVA

Aprire partita IVA: I principali adempimenti per l’imposta sul valore aggiunto

Quando si pianifica l’avvio di un’attività, sia essa di impresa o professionale, occorre aprire la partita IVA, e quindi essere a conoscenza dei principali adempimenti richiesti dalla normativa italiana in tema di imposta sul valore aggiunto, a meno che non si sia optato per il regime forfettario.

In questo breve articolo vedremo quali sono i principali adempimenti richiesti dalla normativa IVA.

Fatturazione elettronica per le operazioni rilevanti IVA.

Come noto, dal 1 gennaio 2019 esiste l’obbligo di fatturazione elettronica per tutte le operazioni, sia B2C, che B2B. Per fattura elettronica si intende quelle emessa nel formato XML ed inviata al sistema di interscambio gestito dall’Agenzia delle Entrate. Sarà quindi importante di dotarsi di un software che permetta di emettere e di riceve le fatture elettroniche. Qualora non si voglia investire in un software di mercato si possono utilizzare le soluzioni messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Liquidazioni periodiche.

Qualora non si sia optato per il regime forfettario, il contribuente dovrà liquidare periodicamente l’IVA. Si possono distinguere due categorie di contribuenti: quelli in liquidazione mensile e quelli in liquidazione trimestrale.

I contribuenti in liquidazione mensile devono versare l’IVA entro il giorno 16 del mese successivo a quello di esigibilità dell’imposta.

I contribuenti in liquidazione trimestrale devono versare l’IVA alle seguenti date: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, e 16 marzo dell’anno successivo.

Possono optare per l’IVA trimestrale i contribuenti che nell’anno precedente non hanno superato i seguenti volumi d’affari

  • 400.000 euro, per i lavoratori autonomi e per le imprese che hanno come oggetto della propria attività la prestazione di servizi.
  • 700.000 euro, per le imprese che esercitano altre attività.

Nel caso in cui si sia optato per la liquidazione trimestrale dell’IVA andrà applicato l’interesse dell’1% sulle somme da versare in ciascun trimestre.

Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA.

Tali comunicazioni vanno presentate su base trimestrale. In particolare dovranno essere inviate telematicamente entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ciascun trimestre. Le date quindi sono le seguenti: 31 maggio, 16 settembre; 30 novembre; 28 febbraio dell’anno successivo.

Esterometro

Si tratta di un “nuovo” adempimento. In particolare va a sostituire il vecchio adempimento relativo alla comunicazione dati fatture. Infatti l’esterometro è compilato per presentare i dati fatture emesse e ricevute, per operazioni con soggetti esteri, che non sono transitate dal sistema di interscambio. L’esterometro ha cadenza mensile.

Nel caso in cui le fatture attive nei confronti di soggetti non residenti, siano state emesse in formato elettronico, e siano transitate dall’SDI, non occorrerà inserirle nell’esterometro.

Versamento acconto IVA.

Entro il 27 dicembre di ogni anno, i contribuenti devono versare un’acconto sull’IVA annuale dovuta. Per il calcolo dell’acconto di sono tre metodi: storico, previsionale e analitico.

Dichiarazione annuale IVA

Il 30 aprile è la scadenza per presentare la dichiarazione annuale IVA.

Presentazione del modello TR

Il modello TR può essere presentato dai  contribuenti Iva che hanno realizzato nel trimestre un’eccedenza di imposta detraibile superiore a 2.582,28 euro e che intendono chiedere in tutto o in parte il rimborso di questa somma (o l’utilizzo in compensazione per pagare anche altri tributi, contributi e premi).

Modelli INTRASTAT

I modelli INTRASTAT sono presentati dagli operatori che realizzano operazioni UE. In base al volume di operazioni con l’estero devono essere presentati con cadenza mensile o trimestrale

 

 

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