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Come avviare un’agenzia matrimoniale

Come avviare un’agenzia matrimoniale

In questo articolo della rubrica “Attività Economiche” vediamo quali sono i principali passi, e adempimenti necessari per avviare un’attività di agenzia matrimoniale.

Attività svolte da un’agenzia matrimoniale.

Le agenzie matrimoniali rientrano nell’ambito più generale delle agenzie d’affari. Le attività che queste possono esercitare sono varie tra cui ad esempio:

  • Organizzazione di eventi ed incontri di gruppo al fine di favorire l’incontro e la conoscenza tra i diversi partecipanti;

  • Consulenza nella ricerca partner;

  • Organizzazione di matrimoni, con riferimento all’aspetto cerimoniale si tratta dell’attività, usando un inglesismo definita di wedding planning.

Per quanto riguarda gli adempimenti amministrativi, tali attività si collocano nell’ambito più ampio delle agenzie, per le quali è prevista un’autorizzazione che deve essere concessa dal Questore, a fronte di determinati requisiti di cui devono essere in possesso l’imprenditore, o i soci qualora l’attività sia esercitata in forma societaria.

Va rilevato che nell’originario TULPS tali l’attività di agenzia matrimoniale finalizzata a favorire l’incontro tra persone era vietata, infatti l’articolo 114 prevedeva il divieto di inserzioni in giornali e periodici, o nella corrispondenza di “avvisi amorosi”. Successivamente La Corte costituzionale, con sentenza 21-28 novembre 1968, n. 120 (G.U. 30 novembre 1968, n. 305), ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente comma, limitatamente alla parte in cui vieta l’inserzione di corrispondenze e di avvisi amorosi che non siano contrari al buon costume.

Requisiti per il conseguimento dell’autorizzazione dal questore per lo svolgimento dell’attività di agenzia matrimoniale.

In particolare per quanto riguarda l’autorizzazione concessa dal questore occorre che il richiedente o i soci nel caso di società, dichiarino :

  • non aver riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo, salvo aver successivamente ottenuto la riabilitazione;

  • di non essere stato sottoposto all’ammonizione o a misura di sicurezza personale o essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza;

  • non aver riportato condanne per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all’autorità, e di poter comunque provare la propria buona condotta

Adempimenti previdenziali per lo svolgimento dell’attività di agenzia matrimoniale.

Occorrerà poi procedere con l’iscrizione presso il registro delle imprese, in quanto si tratta di attività di impresa, e procedere con l’iscrizione presso la gestione previdenziale commercianti INPS, nel caso in cui l’attività sia esercitata in forma societaria saranno tenuti all’obbligo di iscrizione alla gestione commercianti INPS, tutti i soci esercenti l’attività. Per la gestione commercianti i contributi previdenziali possono essere suddivisi in due componenti1:

  • Contribuzione minimale: la quale si applica a prescindere dagli utili conseguiti nell’esercizio dell’attività di impresa, attualmente (2018) si applica l’aliquota del 24,09% sul minimale di 15.710€ + 7,44€ per contributo di maternità ( per un totale di 3.791,54€)

  • Contribuzione sulle eccedenze: nel caso in cui i redditi superino i 15.710€ saranno applicate le seguenti aliquote: il 24,09% fino ad un reddito di 46.630; ed un’aliquota del 25,09% fino 77.717€. Per i redditi che superano la soglia di 77.717€ non sono dovuti contributi.

Altri obblighi sono i seguenti

  • tenere un registro degli affari, in cui annotare senza spazi in bianco, il nome cognome e domicilio del committente, la data, la natura della commissione, il corrispettivo pattuito e dovuto, e l’esito dell’operazione;

  • compiere operazioni o accettare commissioni solo da persone munite di carta d’identità, o di altro documento, fornito di fotografia, proveniente da un’amministrazione dello stato;

  • conservare il registro per almeno un quinquennio, mettendolo a disposizione delle autorità di P.S. Ed esibirlo ad ogni richiesta degli agenti e ufficiali PS;

  • tenere affissa nei locali dell’agenzia in modo visibile la tavella delle operazioni svolte con la tariffa dei prezzi;

  • non compiere operazioni diverse da quelle indicate nella tabella.

Adempimenti in materia contabile e di imposte dirette.

Per quanto riguarda gli obblighi contabili, questi variano a seconda della dimensione e della forma giuridica prescelta. Si ricorda che l’articolo 18 del DPR 600/1973 in tema di contabilità semplificata stabilisce che possono optare per il regime semplificato i soggetti i cui ricavi conseguiti in un anno intero non abbiano superato l’ammontare di 400.000 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di 700.000 euro per le imprese aventi per oggetto altre attivita’,. Per i contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attivita’ si fa riferimento all’ammontare dei ricavi relativi alla attivita’ prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi si considerano prevalenti le attivita’ diverse dalle prestazioni di servizi.

1Le aliquote indicate si riferiscono al 2018, quindi possono essere oggetto di (lievi) variazione di anno in anno.

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