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Come diventare agenti e rappresentanti di commercio

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Agenti e rappresentanti di commercio

In questa scheda approfondiamo gli adempimenti amministrativi per chi è interessato ad avviare attività di agenti e rappresentanti di commercio.

Tipologie di figure che operano nell’intermediazione del commercio

Nell’attività di intermediazione del commercio, esistono diverse figure, che possono essere riassunte come di seguito riportato

Agente

persona fisica o giuridica che opera per conto terzi, la funzione dell’agente non è la conclusione del contratto, bensì la promozione del preponente presso altri soggetti. Le provvigioni all’agente saranno corrisposte in ordine ai contratti conclusi a seguito della sua attività di promozione.

Rappresentante

il rappresentante, a differenza dell’agente è dotato di potere di rappresentanza, e a fronte di tale potere avrà la funzione di concludere contratti per conto del preponente.

Procacciatore d’affari

tale figura ha la funzione di mettere in contatto due o più parti affinché possano concludere un contratto. Il procacciatore d’affari, benché agisca autonomamente lo fa nell’interesse di una parte, ovvero del preponente. Difatti il suo ruolo consiste nel raccogliere gli ordini e girarli al preponente.

Mediatore

agisce nell’interesse di entrambe le parti, ricevendo l’incarico per un singolo affare e ha diritto a percepire la provvigione da ciascuna parte, ed al rimborso delle spese anche se non si è verificata la conclusione del contratto.

Queste figure professionali sono ampiamente impiegate nell’attività di commercio di beni e di servizi. In questa scheda saranno trattate le figure dell’agente e del rappresentante di commercio i quali si riferiscono al contratto di agenzia che potrà essere con o senza rappresentanza.

Divieto di avere più proponenti nello stesso ramo di attività

Un primo aspetto da considerare nel contratto di agenzia, è l’esclusività. Infatti è fatto divieto al preponente di avere più agenti nello stesso ramo di attività e nella stessa zona geografica, allo stesso modo è fatto divieto all’agente di stipulare contratti di agenzia con altri proponenti per la stessa zona geografica e per lo stesso ramo di attività. Tale norma serve a tutelare le parti in tema di concorrenza, tuttavia le parti potranno derogare volontariamente a tale principio.

Di particolare importanza è il diritto alla provvigione dell’agente, che si concretizza per

  • gli affari conclusi per conto del preponente in esecuzione del contratto di agenzia.

  • gli affari indiretti conclusi dal preponente su clienti già acquisiti grazie all’intervento dell’agente per affari precedenti o riservati all’agente perché appartenenti ad una determinata zona geografica, o perché appartenenti ad un determinato settore specificato nel contratto di agenzia.

  • gli affari conclusi dopo lo scioglimento del contratto di agenzia, se la proposta al preponente è pervenuta prima dello scioglimento o della cessazione del contratto di agenzia. Ovvero se gli affari in questione siano stati conclusi entro un termine ragionevole successivo allo scioglimento o alla cessazione del contratto, e la conclusione dell’affare è da ricondurre all’agente uscente.

  • gli affari non conclusi o conclusi solo in parte per volontà del preponente e del cliente. In questo caso ad ogni modo la provvigione sarà ridotta proporzionalmente in relazione all’entità del contratto effettivamente concluso.

Per lo svolgimento di tale attività occorrerà procedere con i seguenti adempimenti: richiesta di partita IVA, iscrizione presso il Registro imprese se l’attività è esercitata in forma di impresa, o diversamente occorrerà procedere con l’iscrizione presso la specifica sezione del REA (repertorio attività economiche)

Per quanto riguarda i requisiti professionali per svolgere le attività di agenti e rappresentanti di commercio.

requisiti professionali che consistono in:

  • aver conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado ad indirizzo commerciale o alcuni ad indirizzo turistico (anche diplomi di qualifica triennali) o laurea in materie commerciali o giuridiche;

oppure

  • aver superato, con esito positivo, apposito corso abilitante, organizzato o riconosciuto dalla Regione;

oppure

  • aver prestato la propria opera per almeno due anni negli ultimi cinque come viaggiatore piazzista o dipendente qualificato addetto al settore vendite o lavoratore di concetto con mansioni di direzione ed organizzazione delle vendite (inquadramento nei primi due livelli contrattuali del CCNL di riferimento: es. 1 e 2 livello del CCNL Commercio o 6 e 7 livello del CCNL Industria); in questo caso deve essere allegata alla istanza dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/2000 dal legale rappresentante della società presso la quale il soggetto interessato è stato dipendente indicando periodo, mansioni e contratto applicato; le medesime informazioni relative a contratto applicato, mansioni e periodo dovranno essere indicate dall’interessato nel campo NOTE del modello ARC

oppure

  • di essere stato dipendente per almeno due anni negli ultimi cinque con mansioni di intermediazione finanziaria presso una Società operante nel settore finanziario, creditizio e fiduciario;

oppure

  • di essere o essere stato titolare/legale rappresentante per almeno due anni negli ultimi cinque di un’impresa commerciale all’ingrosso/dettaglio/somministrazione di alimenti e bevande o di un’impresa artigiana (per la produzione di beni e servizi e con esclusione quindi dell’impresa artigiana di prestazione di servizi);

oppure

  • di essere stato delegato per almeno due anni negli ultimi cinque di un esercizio per l’attività di somministrazione;

oppure

  • di essere o essere stato coadiuvante per almeno due anni negli ultimi cinque con mansioni direttive e organizzative di un’’impresa commerciale.

Il requisito professionale può essere costituito, inoltre, mediante

  • titolo professionale riconosciuto, ai sensi del Titolo III dal D.Lgs. 206 del 2007, con provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico (solo per coloro che hanno conseguito il titolo di studio o l’esperienza professionale in un paese dell’Unione Europea o in un paese terzo);

oppure

  • essere iscritto nell’apposita sezione Rea presso la CCIAA da cui se ne chiede, contestualmente, la cancellazione tramite la compilazione del modello I2 da trasmettere telematicamente, con l’applicativo Comunica alla competente Camera di Commercio.

oppure

  • essere iscritto nel soppresso Ruolo degli agenti e rappresentanti di commercio (Att.ne requisito valido dal 22/09/2018 al 31/12/2018). Questo requisito non può essere fatto valere per le posizioni già cancellate dal soppresso Ruolo.

Per quanto riguarda i requisiti morali

  • non essere interdetto o inabilitato, condannato per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l’economia pubblica, l’industria ed il commercio ovvero per delitto di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

  • non essere sottoposto alle misure di prevenzione antimafia, divenute definitive, a norma delle leggi 27 dicembre 1956, n. 1423, 10 febbraio 1962, n. 57, 31 maggio 1965, n. 575, 13 settembre 1982, n. 646.

Qualificazione del reddito degli agenti e  rappresentanti di commercio

Il reddito percepito dagli agenti è qualificato come reddito di impresa e non come reddito da lavoro autonomo. Ad ogni modo tali redditi sono rappresentati dalle provvigioni percepite dai preponenti. Su tali compensi andrà applicata una ritenuta a titolo di acconto ai sensi dell’articolo 25 bis del DPR 600/1973.

Anche gli agenti e rappresentanti di commercio sono tenuti ad osservare  gli obblighi contabili. Questi variano a seconda della dimensione e della forma giuridica prescelta. Si ricorda che l’articolo 18 del DPR 600/1973 in tema di contabilità semplificata stabilisce che possono optare per il regime semplificato i soggetti i cui ricavi conseguiti in un anno intero non abbiano superato l’ammontare di 400.000 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di 700.000 euro per le imprese aventi per oggetto altre attivita’,. Per i contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attivita’ si fa riferimento all’ammontare dei ricavi relativi alla attivita’ prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi si considerano prevalenti le attivita’ diverse dalle prestazioni di servizi.

Regime forfettario per agenti e rappresentanti di commercio

Gli agenti e rappresentanti di commercio possono utilizzare il regime forfettario. Occorre comunque verificare che si sia in possesso di tutti i requisiti, e non ricorrano cause di esclusione dal regime. Sarà inoltre opportuno effettuare una valutazione sulla reale convenienze dell’utilizzo del regime forfettario per agenti e rappresentanti di commercio.

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