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Come avviare un’attività di agenti di assicurazione

Agente di assicurazione

l’attività svolta dall’agente di assicurazione consiste nello svolgimento professionale ed in maniera autonoma, provvedendo a proprio rischio e a proprie spese allo sviluppo degli affari di un’agenzia. Dal punto di vista civilistico all’agente di assicurazione sono applicate le norme riguardanti il contratto di agenzia disciplinato dagli articoli 1742 – 1753 del codice civile.

Per poter diventare agente di assicurazione occorre essere in possesso di determinati requisiti professionali, essere iscritto ad un albo al quale si può avere accesso solo dopo aver passato un esame, ed inoltre occorre essere in possesso del requisito di onorabilità.

Per quanto riguarda i requisiti professionali questi sono disciplinati dal così detto codice delle assicurazioni private. In particolare l’articolo 109 L’IVASS disciplina, con regolamento, la formazione e l’aggiornamento del registro unico elettronico nel quale sono iscritti gli intermediari assicurativi, anche a titolo accessorio, e riassicurativi che hanno residenza o sede legale nel territorio della Repubblica. Il registro è agevolmente accessibile e consente la registrazione integrale e diretta, secondo quanto disposto dall’IVASS con regolamento.

Nel registro sono iscritti in sezioni distinte:

a) gli agenti di assicurazione, in qualità di intermediari che agiscono in nome o per conto di una o più imprese di assicurazione o di riassicurazione;

b) i mediatori di assicurazione o di riassicurazione, altresì denominati broker, in qualità di intermediari che agiscono su incarico del cliente e senza poteri di rappresentanza di imprese di assicurazione o di riassicurazione;

c) i produttori diretti che, anche in via sussidiaria rispetto all’attività svolta a titolo principale, esercitano l’intermediazione assicurativa nei rami vita e nei rami infortuni e malattia per conto e sotto la piena responsabilità di un’impresa di assicurazione e che operano senza obblighi di orario o di risultato esclusivamente per l’impresa medesima;

d) le banche autorizzate ai sensi dell’articolo 14 del testo unico bancario, gli intermediari finanziari inseriti nell’elenco speciale di cui all’articolo 106 e 114-septies del testo unico bancario, le società di intermediazione mobiliare autorizzate ai sensi dell’articolo 19 del testo unico dell’intermediazione finanziaria, la società Poste Italiane.

I requisiti per le persone fisiche per poter essere iscritti presso il registro.

I requisiti per le persone fisiche per poter essere iscritti presso il registro degli agenti di assicurazione sono i seguenti:

a) godere dei diritti civili;

b) non aver riportato condanna irrevocabile, o sentenza irrevocabile di applicazione della pena di cui all’articolo 444, comma 2, del codice di procedura penale, per delitto contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio, contro il patrimonio per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo ad un anno o nel massimo a tre anni, o per altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni o nel massimo a cinque anni, oppure condanna irrevocabile comportante l’applicazione della pena accessoria dell’interdizione da pubblici uffici, perpetua o di durata superiore a tre anni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

c) non essere stata dichiarata fallita, né essere stato presidente, amministratore con delega di poteri, direttore generale, sindaco di società od enti che siano stati assoggettati a procedure di fallimento, concordato preventivo o liquidazione coatta amministrativa, almeno per i tre esercizi precedenti all’adozione dei relativi provvedimenti, fermo restando che l’impedimento ha durata fino ai cinque anni successivi all’adozione dei provvedimenti stessi;

d) non versare nelle situazioni di decadenza, divieto o sospensione previste dall’articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni;

e) non essere iscritto nel ruolo dei periti assicurativi.

Requisiti professionali

L’accertamento dei requisiti professionali di cui l’agente assicurativo deve essere in possesso sono verificati tramite una prova di idoneità

La prova di idoneità per l’iscrizione nelle sezioni A e B del Registro è indetta dall’IVASS, di norma una volta l’anno, con provvedimento pubblicato, anche in forma di comunicato, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e per esteso nel Bollettino Ufficiale e nel sito internet dell’Istituto

Per la partecipazione alla prova di idoneità è richiesto il possesso, alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di ammissione, del titolo di studio, non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale oppure quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge o di un titolo di studio estero equipollente.

Le materie oggetto della prova di idoneità sono le seguenti:

diritto delle assicurazioni, inclusa la disciplina regolamentare emanata dall’IVASS;

a) disciplina della previdenza complementare;

b) disciplina dell’attività di agenzia e di mediazione;

c) tecnica assicurativa;

d) disciplina della tutela del consumatore;

e) nozioni di diritto privato;

f) nozioni di diritto tributario riguardanti la materia assicurativa e la previdenza complementare.

g)disciplina del contratto di riassicurazione e tipologie di riassicurazione;

h) tecnica riassicurativa.

Altri adempimenti

Per quanto riguarda gli altri adempimenti, l’agente assicurativo sarà tenuto all’iscrizione presso il registro delle imprese, a richiedere partita IVA, e ad iscriversi presso l’INPS.

Gli agenti assicurativi versano i contributi previdenziali all’INPS, applicando le aliquote di legge in vigore sul reddito effettivamente prodotto, non applicandosi quindi il contributo minimo obbligatorio. I contributi in argomento, comprensivi della somma dovuta per la tutela della maternità (7,44 €) devono essere corrisposti secondo le modalità di pagamento dei contributi IVS eccedenti il minimale, ovvero due acconti ed eventuale saldo, cioè devono essere versati alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sul reddito IRPEF.

Il reddito generato dall’agente assicurativo è qualificato come reddito di impresa.

Occorre distinguere i casi in cui le provvigioni percepite dagli agenti assicurativi sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di acconto, e i casi in cui la ritenuta non deve essere applicata. In particolare la ritenuta non sarà applicata quando le prestazioni sono rese direttamente alle imprese di assicurazione, dai mediatori di assicurazione per i loro rapporti con le imprese di assicurazione e con gli agenti generali delle imprese di assicurazioni pubbliche o loro controllate che rendono prestazioni direttamente alle imprese di assicurazione in regime di reciproca esclusiva.

Negli altri casi andrà applicata una ritenuta nell’ammontare pari al primo scaglio del reddito IRPEF (attualmente al 23%), La ritenuta e’ commisurata al cinquanta per cento dell’ammontare delle provvigioni indicate nel primo comma. Se i percipienti dichiarano ai loro committenti, preponenti o mandanti che nell’esercizio della loro attivita’ si avvalgano in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi, la ritenuta e’ commisurata al venti per cento dell’ammontare delle stesse provvigioni.

La ritenuta di cui ai commi precedenti e’ scomputata dall’imposta relativa al periodo di imposta di competenza, purché già operata al momento della presentazione della dichiarazione annuale. Qualora la ritenuta sia operata successivamente, la stessa e’ scomputata dall’imposta relativa al periodo di imposta in cui e’ stata effettuata.

Se le provvigioni, per disposizioni normative o accordi contrattuali, sono direttamente trattenute sull’ammontare delle somme riscosse, i percipienti sono tenuti a rimettere ai committenti, preponenti o mandanti l’importo corrispondente alla ritenuta. Ai fini del computo dei termini per il relativo versamento da parte dei committenti, preponenti o mandanti, la ritenuta si considera operata nel mese successivo a quello in cui le provvigioni sono state trattenute dai percipienti. I committenti, preponenti o mandanti possono tener conto di eventuali errori nella determinazione dell’importo della ritenuta anche in occasione di successivi versamenti non oltre il terzo mese dell’anno successivo a quello in cui le provvigioni sono state trattenute dai percipienti.

Per quanto riguarda gli obblighi contabili, questi variano a seconda della dimensione e della forma giuridica prescelta. Si ricorda che l’articolo 18 del DPR 600/1973 in tema di contabilità semplificata stabilisce che possono optare per il regime semplificato i soggetti i cui ricavi conseguiti in un anno intero non abbiano superato l’ammontare di 400.000 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di 700.000 euro per le imprese aventi per oggetto altre attivita’,. Per i contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attivita’ si fa riferimento all’ammontare dei ricavi relativi alla attivita’ prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi si considerano prevalenti le attivita’ diverse dalle prestazioni di servizi.

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