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Come avviare un’attività di agente raccomandatario marittimo

Agente raccomandatario marittimo

AGENTE RACCOMANDATARIO MARITTIMO

In questo articolo appartenente alla rubrica “Attività Economiche” vediamo come diventare agente raccomandatario marittimo

Normativa generale per l’attività di agente raccomandatario marittimo

In base alla Legge 135 del 1977, è raccomandatario marittimo chi svolge attività di raccomandazione di navi, quali assistenza al comandante nei confronti delle autorità locali o dei terzi, ricezione o consegna delle merci, operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri, acquisizione di noli, conclusione di contratti di trasporto per merci e passeggeri con rilascio dei relativi documenti, nonché qualsiasi altra analoga attività per la tutela degli interessi a lui affidati. Le predette attività possono essere svolte per mandato espresso o tacito con o senza rappresentanza, conferito dall’armatore o dal vettore, nonché con o senza contratto di agenzia a carattere continuativo od occasionale

Adempimenti amministrativi e fiscali per svolgere l’attività di agente raccomandatario marittimo

Per lo svolgimento di attività occorrerà presentare la segnalazione di inizio attività al SUAP del comune ove è stabilità la sede dell’impresa.

Si dovrà inoltre procedere con l’iscrizione presso il registro delle imprese, richiedere partita IVA, e procedere con l’iscrizione al Fondo Agenti Marittimi e Aerei (F.A.M.A.) ai fini previdenziali.

Per svolgere l’attività di agente raccomandatario marittimo occorre essere in possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità.

Requisito di onorabilità richiesto all’agente raccomandatario marittimo

Per quanto riguarda i requisiti di onorabilità, occorre non aver subito condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio, e contro il patrimonio, per contrabbando oppure per ogni altro delitto non colposo, per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni o nel massimo a cinque anni, ovvero per reati in materia valutaria per i quali la legge commini la pena della reclusione

In particolare occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) godere del pieno esercizio dei diritti civili.

b) avere conseguito il diploma di scuola media superiore;

d) non avere subito condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio e contro il patrimonio, per contrabbando oppure per ogni altro delitto non colposo, per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni o nel massimo a cinque anni, ovvero per reati in materia valutaria per i quali la legge commini la pena della reclusione;

f) avere svolto almeno due anni di tirocinio professionale;

g) sostenere un esame orale davanti alla commissione. Tale esame tende ad accertare la conoscenza degli usuali documenti del commercio marittimo, delle cognizioni giuridiche attinenti all’esercizio della professione nonché della lingua inglese.

La prova di esame orale per l’iscrizione negli elenchi dei raccomandatari marittimi verte sui seguenti argomenti:

a. Norme che regolano la raccomandazione marittima dettate dal Codice della Navigazione, dal

Regolamento marittimo, dal Codice Civile e dalla Legge 4 aprile 1977, n. 135;

b. Norme teorico-pratiche relative ai contratti di utilizzazione della nave, ai contratti di trasporto e ai documenti del trasporto marittimo;

c. Conoscenza relativa all’esercizio della nave, assistenza equipaggio nonché del costo delle

imprese di navigazione;

d. Conoscenza delle principali disposizioni del Codice della Navigazione in materia di

amministrazione della navigazione marittima, di regime amministrativo delle navi, di impresa

di navigazione, di privilegi e di ipoteche;

e. Conoscenza degli usi marittimi locali e nazionali nonché delle principali consuetudini

internazionali relative ai trasporti marittimi;

f. Conoscenza delle carte, dei certificati e dei libri di bordo;

g. Nozioni sulle assicurazioni marittime, corpi e merci;

h. Nozioni sulle avarie marittime e sui loro regolamenti;

i. Nozioni sulla gestione e amministrazione dei porti;

l. Conoscenza delle operazioni e dei servizi portuali nonché delle funzioni che svolgono i vari

ausiliari del traffico marittimo portuale;

m. Conoscenza delle norme valutarie e fiscali relative alla navigazione e ai trasporti marittimi;

n. Conoscenza delle disposizioni doganali relative alle navi e ai carichi trasportati;

o. Conoscenza pratica della lingua inglese ed in particolare dei termini relativi ai vari istituti.

Aspetti fiscali

Il reddito per gli agenti marittimi sarà rappresentato dalle provvigioni percepite. Differentemente da quanto avviene per gli agenti di commercio, gli agenti e raccomandatari marittimi sono esclusi espressamente dall’articolo 25 bis del DPR 600/1973 dall’applicazione della ritenuta a titolo di acconto sulle provvigioni percepite.

Aspetti contabili

Per quanto riguarda gli obblighi contabili, questi variano a seconda della dimensione e della forma giuridica prescelta. Si ricorda che l’articolo 18 del DPR 600/1973 in tema di contabilità semplificata stabilisce che possono optare per il regime semplificato i soggetti i cui ricavi conseguiti in un anno intero non abbiano superato l’ammontare di 400.000 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, ovvero di 700.000 euro per le imprese aventi per oggetto altre attivita’,. Per i contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attivita’ si fa riferimento all’ammontare dei ricavi relativi alla attivita’ prevalente. In mancanza della distinta annotazione dei ricavi si considerano prevalenti le attivita’ diverse dalle prestazioni di servizi.

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